Hubruzzo Debate – Formare cittadini consapevoli attraverso il confronto
Hubruzzo Debate
Hubruzzo Debate è il progetto educativo che la Fondazione Hubruzzo sostiene dal 2019 in collaborazione con la Società Nazionale Debate Italia – Sezione Abruzzo, con l’obiettivo di promuovere il pensiero critico, la partecipazione democratica e la cultura del dialogo nelle scuole. Nato come sperimentazione locale, il progetto è oggi un modello consolidato a livello regionale e in continua espansione a livello nazionale e internazionale.
Perché il debate
Viviamo in una società attraversata da polarizzazioni, sovraccarico informativo e perdita di fiducia nel dialogo.
Il debate, inteso come metodo educativo, risponde a queste sfide fornendo ai giovani strumenti per argomentare, confrontarsi e costruire idee nel rispetto reciproco.
Attraverso la pratica del debate, gli studenti imparano a:
- discernere tra informazioni vere e false;
- formulare opinioni basate su evidenze;
- ascoltare attivamente il punto di vista altrui;
- esercitare il pensiero critico e la responsabilità civica.
La Fondazione Hubruzzo riconosce in questa metodologia un potente motore di crescita individuale e collettiva.
Una storia di collaborazione e crescita
Dal progetto pilota alla rete regionale (2019–2022)
Il percorso di Hubruzzo Debate ha avuto inizio nel 2019 con un ciclo di formazioni rivolte a studenti delle province di Pescara e Chieti. Nonostante la sospensione temporanea causata dalla pandemia, già nel 2020 è stato lanciato il primo “Hubruzzo Etico Debating Championship” in formato online.
Negli anni successivi, la Fondazione ha strutturato il progetto in modo organico, raggiungendo tutte le province abruzzesi e includendo per la prima volta anche le scuole medie.
Formazione, tornei, internazionalizzazione (2022–2024)
Dal 2022 il progetto si è arricchito con:
- corsi gratuiti per docenti e studenti (oltre 200 partecipanti l’anno);
- tornei in lingua italiana e inglese per scuole medie e superiori;
- introduzione del format “Rigenerare Memoria” dedicato alla storia contemporanea;
- avvio della Hubruzzo Debate Academy, formazione intensiva in lingua inglese con formatori internazionali.
Nel 2023 e nel 2024, il progetto ha partecipato anche alla fiera Didacta di Firenze, portando il debate abruzzese in una delle principali vetrine dell’innovazione scolastica nazionale.
2025: un anno di consolidamento, memoria e apertura internazionale
Nel 2025 il progetto Hubruzzo Debate ha raggiunto nuovi importanti traguardi, coinvolgendo oltre 180 studenti e 50 docenti provenienti da scuole medie e superiori di tutta la regione.
Le attività formative e i tornei si sono confermati strumenti efficaci per rafforzare la rete educativa abruzzese e promuovere una cultura del dialogo e del confronto, anche a livello internazionale.
Tra le principali azioni realizzate:
- la prima edizione del Premio Croce Debate, che ha portato al centro del confronto tra studenti il tema della laicità nella Costituzione italiana;
- la terza edizione del torneo “Rigenerare Memoria”, dedicata alla figura di Giacomo Matteotti, con un forte impatto sulla consapevolezza storica delle nuove generazioni;
- la nuova edizione della Hubruzzo Debate Academy, tenutasi a Pescara in forma semi-residenziale, con percorsi intensivi in lingua inglese guidati da Joshua Varughese, formatore internazionale di alto profilo;
- la quinta edizione dell’Hubruzzo Educational Debate Championship, che ha visto la partecipazione di 24 squadre, suddivise in tre sezioni (scuole medie, superiori in italiano e superiori in inglese), e il coinvolgimento di oltre 40 giudici formati nei cicli precedenti.
Il 2025 ha rappresentato un anno di piena maturazione del progetto, confermandone il valore educativo, l’impatto territoriale e la crescente vocazione europea.
Valore strategico del progetto
Hubruzzo Debate non è solo un’iniziativa scolastica, ma una piattaforma strategica per costruire una cultura del confronto, della cittadinanza attiva e della coesione sociale. L’impatto del progetto si manifesta:
- nell’accessibilità inclusiva delle attività, rivolte a studenti di ogni provenienza;
- nell’effetto moltiplicatore di una comunità educativa più consapevole;
- nel posizionamento dell’Abruzzo come laboratorio di sperimentazione didattica a livello europeo.
