INNESTI

Far rinascere un paese, una casa alla volta

Nei paesi dell’Appennino abruzzese, tra le valli dell’Unione Montana Sirentina, molte case restano chiuse. Alcune sono state ereditate e mai più abitate. Altre sono state danneggiate dal terremoto del 2009, poi ricostruite dopo anni di lavori, riconsegnate ai proprietari e infine lasciate vuote.
Non perché abbiano perso valore. Spesso, semplicemente, perché manca un ponte tra chi è partito e chi è rimasto.
Innesti nasce per costruire quel ponte: tra proprietari lontani e comunità locali, tra abitazioni inutilizzate e nuovi bisogni abitativi, tra memoria familiare e futuro dei paesi.
Il progetto lavora su una domanda molto concreta: come trasformare le case vuote in una risorsa per contrastare lo spopolamento e rendere di nuovo abitabili i territori interni?

Un progetto pilota per l’abitare nelle aree interne

Innesti è un progetto pilota di gestione immobiliare di comunità che parte da Goriano Valli, frazione di Tione degli Abruzzi, con l’obiettivo di sperimentare un modello replicabile anche in altri comuni del cratere sismico e dell’Appennino interno.

Il progetto è promosso da Fondazione Openpolis insieme alla Cooperativa di Comunità Cuore delle Valli, con il Comune di Tione degli Abruzzi, USRC – Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere e il sostegno di Fondazione Hubruzzo.

Innesti si inserisce nell’Accordo di collaborazione per la strategia di sviluppo territoriale firmato il 25 febbraio 2026 a Secinaro tra Unione Montana Sirentina, USRC, Fondazione Hubruzzo e Fondazione Openpolis.

L’intesa offre la cornice istituzionale per una strategia più ampia su abitare, neo-popolamento e sviluppo territoriale, in continuità con il percorso avviato da NEO – Nuove Esperienze Ospitali.

Perché si chiama Innesti

In agricoltura, un innesto unisce una pianta dalle radici forti a un nuovo ramo che, da solo, non riuscirebbe ad attecchire. È la stessa immagine che guida il progetto. Innesti vuole innestare energie nuove su comunità che hanno radici profonde: paesi con un patrimonio abitativo, relazionale e culturale importante, ma attraversati da fragilità demografiche, case vuote, servizi ridotti e legami da ricostruire. L’obiettivo non è solo riportare immobili sul mercato. È far tornare le case a essere parte di una vita collettiva: luoghi abitati, curati, accessibili, capaci di accogliere chi resta, chi torna o chi sceglie di arrivare.

Le tre leve del progetto

 

Innesti si basa su tre leve che lavorano insieme: comunità, diaspora e gestione
immobiliare locale.

Come funziona il progetto pilota

Il percorso si sviluppa per fasi progressive.

Si parte da un censimento partecipativo delle case vuote. Ai dati amministrativi, anche di fonte USRC, si affianca la conoscenza diretta dei residenti, indispensabile per individuare le abitazioni che potrebbero essere riportate in uso.

La fase successiva riguarda il contatto con i proprietari. È spesso un passaggio complesso: una singola casa può appartenere a più eredi, magari dispersi in diverse città o paesi. Anche qui il ruolo della comunità diventa decisivo, perché memoria, relazioni e conoscenza del territorio aiutano a ricostruire i legami.

Ogni immobile individuato viene poi analizzato attraverso una Scala di Prontezza alla locazione, uno strumento che consente di valutare lo stato tecnico, legale e funzionale della casa. In questo modo è possibile capire, insieme ai proprietari, quali condizioni servono prima di poterla affittare.

Parallelamente viene costruito il piano operativo della cooperativa: mandati di gestione, modelli contrattuali, servizi, garanzie per proprietari e inquilini, flussi economici e sostenibilità complessiva del modello.

La sperimentazione si concluderà con una fase di valutazione e restituzione pubblica, per condividere i risultati con la comunità, i proprietari, i partner e gli altri comuni dell’Unione Montana Sirentina.

Cosa può generare Innesti

Innesti è un progetto concreto, ma anche un banco di prova.

Vuole dimostrare che una comunità di residenti, una cooperativa locale e una rete di proprietari lontani possono collaborare per restituire valore a un patrimonio abitativo che rischia di andare perduto.

Ogni casa riaperta può diventare:

Il valore del progetto non si misurerà solo nel numero di abitazioni recuperate, ma nella qualità delle relazioni che riuscirà a riattivare: tra chi vive il territorio e chi è lontano, tra chi arriva e chi accoglie, tra patrimonio privato e interesse collettivo.

Innesti e NEO

Innesti nasce dentro una strategia più ampia che guarda al futuro delle aree interne abruzzesi.

Il progetto dialoga con NEO – Nuove Esperienze Ospitali, che negli ultimi anni ha lavorato sul tema del neo-popolamento, dell’abitare e dell’attivazione di comunità nei territori dell’Unione Montana Sirentina.
Se NEO ha aperto un percorso sul rapporto tra nuovi abitanti, comunità locali e sviluppo territoriale, Innesti interviene su una leva specifica: rendere nuovamente disponibili le case inutilizzate.
Senza abitazioni accessibili e gestibili, il neo-popolamento rischia di restare una possibilità astratta. Con un modello di gestione immobiliare di comunità, invece, le case vuote possono diventare infrastrutture concrete per l’abitare.

Un modello da sperimentare, valutare e replicare

La sperimentazione di Goriano Valli non vuole restare un caso isolato.

L’obiettivo è costruire un modello capace di essere adattato ad altri contesti dell’Appennino interno, dove si incontrano problemi simili: spopolamento, case inutilizzate, proprietà frammentate, distanza tra proprietari e comunità, difficoltà di accesso all’abitare.

Per questo Innesti lavora su metodo, relazioni e strumenti. Non basta individuare le case. Serve costruire fiducia, definire ruoli, chiarire responsabilità, garantire una gestione affidabile e rendere il modello economicamente sostenibile.

Solo così una casa chiusa può tornare a essere una casa abitata. E solo così un paese può ricominciare a immaginare il proprio futuro, una casa alla volta.

Partecipa al progetto

Innesti coinvolge residenti, proprietari, comunità locali e soggetti interessati a costruire nuove possibilità di abitare nei territori interni. Se possiedi una casa inutilizzata, vivi nel territorio o vuoi conoscere meglio il progetto, puoi entrare in contatto con la rete di Innesti. Costruire nuove opportunità di vita nei paesi è possibile. Ma richiede collaborazione, fiducia e un lavoro condiviso tra chi resta, chi torna e chi sceglie di arrivare.

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